Ivan KorshunovGlobalizzazione · 2017
(dalla serie «Surrogati»)
Olio su tela, doratura · 100 × 100 cm

Il quadro guarda alla realtà di oggi con occhio ironico, attraverso l’idea di globalizzazione nel contesto contemporaneo. Vi è raffigurata la Statua della Libertà, famosa in tutto il mondo, venduta come souvenir. Di fronte a lei è collocata una statuetta del dio egizio Min.

Nella mitologia egizia Min è il dio della fertilità e il protettore delle carovane in viaggio. È considerato una divinità predinastica: nell’epoca più antica era dio del cielo e rappresentava la costellazione di Orione. Il suo culto si celebrava a Coptos, a Ombos, a Chemmis e in Nubia. Con lo sviluppo di Coptos, Min assunse i tratti del dio protettore del commercio, dei deserti e delle carovane, e difendeva i convogli da Coptos fino al Mar Rosso. In quanto divinità dei «paesi stranieri», proteggeva mercanti, pellegrini, nomadi e cacciatori. Lo veneravano anche i minatori e chi lavorava nelle cave.

La Statua della Libertà, simbolo del mondo nuovo, si erge sopra la statua del dio, che simboleggia il mondo antico. Eppure in entrambe le statue le differenze di genere sono marcate, e questo parla non solo del contrasto fra mondo antico e mondo nuovo, ma anche del confronto fra i sessi.

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