Ivan Korshunov

Ivan Korshunov

(n. 1983)

Ivan Korshunov è nato nel 1983 a Mosca. Ha concluso gli studi nel 2003 all’Istituto di Arte Contemporanea fondato da Iosif Bakštejn e nel 2007 all’Istituto Statale Accademico d’Arte «Surikov» di Mosca. È membro dell’Unione degli Artisti di Mosca, ha un dottorato in storia dell’arte e ha ottenuto borse del Ministero della Cultura della Federazione Russa nel 2007–2008, nel 2015 e nel 2017.

Il suo modo di intendere l’iperrealismo poggia sull’antica tecnica della pittura a olio a tre strati. Korshunov ritiene che questo metodo corrisponda alla filosofia del suo lavoro: una sintesi fra la tradizione artistica e il contesto della realtà contemporanea. Lavora in chiave postmoderna, usando la fotografia come base dei dipinti, e porta dentro la propria esperienza temi profondi presi dal racconto biblico. L’accostamento crea un gioco forte fra il passato e il presente e invita chi guarda a esplorare il confine fra il reale e l’immaginato.

L’artista ha ricevuto un diploma del Ministero della Cultura della Russia, un riconoscimento dell’Amministrazione del Presidente della Federazione Russa e due encomi dell’Accademia Russa delle Arti. Ha ottenuto il secondo premio al IV Concorso panrusso per giovani artisti «Pavel Tret’jakov», tenutosi alla Galleria Tret’jakov di Mosca, ed è stato selezionato per l’UNTITLED PRIZE 2018. Ha partecipato alla V e alla VII Biennale di Mosca dell’Arte Giovane.

Dal 2019 Ivan Korshunov figura fra i primi 100 artisti riconosciuti in Russia secondo InArt e nell’elenco ARTEEX dei migliori artisti contemporanei russi. Sue opere si trovano in collezioni private in Russia, Austria, Svizzera, Belgio, Germania, Lettonia e Inghilterra, oltre che al Museo Statale d’Arte di Novosibirsk e al Museo Nazionale della Cina a Pechino. I suoi progetti espositivi proseguono in gallerie come Fine Art (Mosca), Orleansky Gallery (Amsterdam) e Galerie Sonia Monti (Parigi).

Ivan Korshunov vive e lavora a Mosca, dove la sua arte continua a sciogliere il confine fra tradizione e modernità.

La sua filosofia artistica ruota attorno all’introspezione profonda che la natura dell’arte richiede. Vede l’artista come uno sciamano, che esercita una illuminazione profetica e attinge alle regioni enigmatiche della noosfera. Le sue riflessioni indicano l’essenza sfuggente dell’arte, quella che storici e sociologi spesso trascurano. Qualunque sia il genere o la strategia che un artista sceglie, insiste Korshunov, il processo resta profondamente personale e intimo. Nella sua ricerca del sacro dentro il quotidiano mette in discussione le letture consuete di racconti noti; la sua arte diventa un modo di osservare quanto strettamente siano intrecciati il reale e l’etereo, e lascia in chi guarda un senso duraturo di enigma.

Dott. T. Smirnov, 2013

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