James BaxterVisioni strane
L’arte di James Baxter affonda le radici nel mistero e in un legame con il mondo antico. Cresciuto in una fattoria della Georgia sud-occidentale, vicino ai grandi tumuli di Kolomoki dell’epoca mississippiana, trovava spesso reperti che hanno acceso in lui una passione mai spenta per le civiltà antiche, la loro arte, le loro religioni e i loro simboli.
Nelle sue opere si intrecciano l’esperienza personale, l’eredità Lenni-Lenape e l’incontro con il soprannaturale. Baxter racconta di aver assistito a fenomeni inspiegabili lungo tutta la vita: esperienze che hanno segnato in profondità il suo sguardo e che continuano a nutrire il suo lavoro. Attraverso queste visioni e le tradizioni degli antenati, esplora il confine fra il fisico e lo spirituale.
Attratto allo stesso modo dalla bellezza di ogni giorno, Baxter coglie l’ordinario con il suo obiettivo digitale — persone, luce, momenti semplici — e lo trasforma in opere da guardare con calma.
Per Baxter l’arte nasce dall’umore e dall’intuizione. Raccoglie immagini e ricordi, e aspetta finché uno di essi non gli parla — poi ne segue il richiamo fino all’opera.
Questa sala espone venticinque lavori di James Baxter: l’antico, il mistico e l’umano, in parti uguali.
























