Anastasia Kuznetsova-RufPassero (VORaBEJ) · 2015
(dalla serie «Fuori serie»)
Tela, tempera, matita di carbone · 70 × 80 cm

«VORaBEJ»: dentro questa parola c’è un enigma e c’è forza. In russo il passero si dice «vorabej», e nel modo in cui l’artista scrive il titolo affiorano due parole: «vor», il ladro, e «bej», colpisci. Il passero sta coraggiosamente al posto del falco da caccia di razza, lo sguardo puntato avanti, come se sentisse la propria forza discreta. Sulla mano del falconiere è al sicuro, protetto dal guanto dagli artigli con cui il falco afferra la preda.

Attraverso questo uccellino qualunque traspare lo spirito della lotta e il desiderio di qualcosa di più grande. Porta il cappuccio di cuoio da parata, quello che serve a coprire gli occhi. È il simbolo di una forza nascosta, della possibilità di affrontare le sfide del mondo a occhi chiusi, credendo nelle proprie capacità.

Ma quel cappuccio è della sua misura? Questo passero sembra avere tutto l’equipaggiamento per farsi avanti. La sua forza non sta nell’aspetto, ma nell’animo. Con coraggio e ostinazione può raggiungere altezze che nemmeno i falchi disdegnerebbero.

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